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Mag 21

Protocollo accoglienza migranti: solo una marchetta politica per la passerella del ministro Minniti.

accoglienza migrantiNei giorni scorsi il tema dell’accoglienza e della gestione dei migranti è salito alla ribalta nell’intera area metropolitana a causa del protocollo che la Prefettura ha proposto di sottoscrivere ai Sindaci. Anche in questo caso l’opinione pubblica si è spaccata tra i fautori dell’accoglienza e chi non ne vuole proprio sapere, senza però entrare nel merito di questo presunto “accordo”.

Il protocollo prevede che i Comuni che lo sottoscrivono ricevano una quota di migranti pari al 50% rispetto a quella che  altrimenti gli spetterebbe, questo però, solo fino al 31 dicembre 2018. La prima domanda che sorge spontanea è: ma se tutti i comuni firmassero l’altro 50% a chi andrebbe? (Qui si parla di persone reali e non di numeri contabili)

Il nodo più critico però, è rappresentato dalle modalità di gestione dell’intera operazione, nel senso che i Comuni fungono esclusivamente da “ricercatore” di alloggi, mentre sarà poi la Prefettura ad individuare le cooperative che gestiranno i migranti e che si occuperanno di redigere e attuare i progetti di autonomia e inserimento sociale degli stessi.

Questo elemento, per quanto ci riguarda, rappresenta lo scoglio principale alla sottoscrizione del protocollo. I sindaci del magentino stavano lavorando per la costituzione di uno SPRAR (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati) gestito da un Comune capofila che tenga conto dei progetti di inclusione proposti dai vari Comuni e che possa favorire una reale politica dell’accoglienza sostenibile per i vari territori.

Il 5 maggio scorso la Prefettura di Milano, con una sorta di colpo di mano, ha mandato una comunicazione urgente a tutti Comuni, chiedendo di fare sapere, entro l’8 maggio, se avevano intenzione di firmare il protocollo o meno. L’accelerata, dettata dall’imminente visita del Ministro dell’Interno Minniti, ha colto di sorpresa tutti i sindaci i quali si sono ritrovati a dove decidere cosa fare in soli 3 giorni! Ed è qui che si è manifestata l’ipocrisia della classe politica. Da un lato le amministrazioni di centro destra hanno subito manifestato la loro contrarietà a prescindere dal contenuto del documento, e dall’altro invece i sindaci del PD, tra cui Lonati, che, nonostante le perplessità sollevate nelle riunioni avute con gli altri amministratori del magentino,  sono stati costretti a firmare il protocollo perché hanno ricevuto pressioni dai vertici del PD regionale.

 

A dimostrazione del fatto che Lonati e gli altri amministratori non sapevano che a breve avrebbero firmato il Protocollo è la risposta alla nostra interrogazione (fatta il 09 aprile scorso) sulla vicenda migranti, alla quale il Sindaco ha risposto il 04 maggio (cioè un giorno prima della comunicazione del Prefetto):

Allo stato attuale non c’è un protocollo definito sottoscritto dalla Prefettura che disciplini l’accoglienza dei migranti nel nostro Comune. Ci sono stati incontri con la Prefettura e con i comuni del Magentino (tra cui Bareggio), con i quali sussistono ancora contatti sul tema, al fine di valutare e trattare in modo omogeneo la questione.

Ma la risposta all’interrogazione certifica anche la totale assenza di controllo da parte del Comune alla gestione dei migranti attraverso i CAS (che sostanzialmente è quella del protocollo) perché nel frattempo a Bareggio ne sono stati collocati 3 senza che il Comune possa gestirli in alcun modo:

La struttura di accoglienza CAS dove sono collocati gli ospiti migranti è gestita da ASSPI, Associazione per lo Sviluppo del Sistema di Protezione Internazionale. Dall’ultimo aggiornamento presentato dall’Associazione, per n. 2 persone il progetto prevede un percorso di alfabetizzazione (con frequenza presso due scuole di Milano oltre alla partecipazione al corso di italiano per stranieri presso la biblioteca) e tra le attività ludico ricreative un laboratorio creativo e un laboratorio di musicoterapia. Per la persona che ha da poco fatto ingresso in struttura l’Associazione provvederà ad un aggiornamento in merito al percorso.”

Come sappiamo da dati ufficiali, l’82% dei migranti che raggiunge l’Europa, arriva in Italia, che si accolla il 98% delle spese relative! Nonostante ciò, l’Italia è tra i maggiori contribuenti dell’oneroso accordo con la Turchia per fermare il flusso verso i Balcani. Noi, da cittadini, ci sentiamo presi per il culo!

Purtroppo, non possiamo affrontare in questa sede il problema nazionale, che comunque ci vede su posizioni opposte alle politiche portate avanti dal PD. Ma anche a livello locale, la posizione del M5S di Bareggio è estremamente critica nei confronti di un protocollo che toglie ogni autonomia ai Sindaci nella gestione dell’accoglienza, perché riteniamo, almeno, che questa debba essere gestita in maniera integrata da istituzioni locali, parrocchie, associazioni e cittadini.

Purtroppo però ancora una volta le logiche della cattiva politica hanno prevalso: la cosa importante per il Prefetto e il Sindaco Sala era quella di fare una bella figura con il Ministro Minniti, parlando di modello di accoglienza “Milano”, senza tener conto delle ricadute sulle comunità locali.

LONATI DICA LA VERITÀ: È STATO IL PD A IMPORGLI DI FIRMARE!

Grazie Sindaco del PD Giancarlo Lonati.

 

P.S.: Sindaco perché non ci metti la faccia e spieghi ai cittadini in un bel consiglio comunale aperto la bontà del protocollo?

 

ECCO IL TESTO DEL PROTOCOLLO

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